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l'asportazione delle neoplasie è una parte fondamentale dell'attività
operatoria, su pazienti adulti, bambini e neonati: in particolare, i tumori
all'interno del cranio, sia intra che extracerebrali; quelli vertebrali con
contestuale ricostruzione del rachide; gli adenomi dell'ipofisi, rimossi sia con
tecnica microchirurgica che endoscopica.
Qualificano ulteriormente l'attività il trattamento dei casi di idrocefalo, di
tutta la patologia traumatica cranica e vertebro-midollare e delle malattie
cerebrovascolari.
Il lavoro in sala operatoria è supportato da una strumentazione tecnologica
modernissima, che include il neuronavigatore, il casco stereotassico, l'ecodoppler
dei vasi cerebrali.
Il neuronavigatore è una guida costante per il chirurgo durante tutto
l'intervento: integrando le immagini neuroradiologiche con la posizione del
paziente permette di controllare continuamente la posizione degli strumenti
chirurgici.
Il casco stereotassico consente di lavorare con una precisione sub-millimetrica
(ad esempio per le biopsie cerebrali a "cielo chiuso" o il posizionamento di
elettrodi per la stimolazione talamica nella malattia di Parkinson).
l'esame doppler consente di valutare il flusso sanguigno, riducendo il rischio
di complicazioni dovute alla chiusura accidentale di vasi importanti per
l'irrorazione cerebrale.
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